B – LAVORO, IMPRESA, SERVIZI

Pensiamo che il tema del lavoro sia oggi la questione centrale della nostra società. Stiamo negando il futuro a troppi giovani. Senza lavoro non si hanno prospettive, con tutte le conseguenze negative in termini personali, sociali ed economici.
Il Comune in questo campo non ha molti strumenti ma deve porsi il problema di come favorire in ogni modo l’occupazione.
Il lavoro lo creano le imprese. La nostra economia è abbastanza diversificata e questo è stato sempre un punto a favore della realtà fanese. Ma la crisi ha prodotto profonde ferite e nostro impegno è anche quello di operare per rilanciare l’economia nei vari campi, dall’agricoltura all’artigianato, dall’industria ai servizi, ecc.
Vanno incrementate, anche in accordo con Aset, le risorse per sostenere le imprese e le attività commerciali, sia del centro storico che dei quartieri, attraverso la concessione di contributi a fronte di oneri Tari ed idrico. Le azioni fin qui fatte sono state molto positive: vanno ampliate anche per sostenere la rete distributiva tradizionale rispetto all’impatto della grande distribuzione.
Dobbiamo lavorare sul fronte delle agevolazioni fiscali e burocratiche e garantire alle nuove attività un percorso di apertura più semplice e al passo con le esigenze delle imprese. È necessario snellire le procedure e offrire agevolazioni a tutte quelle attività innovative che decidono di stabilirsi sul nostro territorio.
Dobbiamo pensare a dei canoni concordati per le attività del centro storico e a delle defiscalizzazioni mirate per i primi anni di attività. Ciò servirà a tutelare l’investimento privato e a farlo crescere con maggiore serenità nei primi anni che sono cruciali, soprattutto per le start-up.
Nel centro storico la sfida è ancora più complessa in quanto, oltre a leve fiscali e burocratiche, il Comune deve farsi promotore di un nuovo Consorzio del Centro, che possa farsi carico di progetti di sviluppo e di marketing delle attività, per salvaguardarne il valore storico, sociale ed economico. Di fronte all’aggressione sempre più forte della grande distribuzione e dell’e-commerce, consorziarsi è l’unico modo di creare prospettive concrete di futuro. L’amministrazione deve essere di guida e stimolo perché questo si realizzi, nell’interesse della comunità.
Per sostenere l’impresa e rilanciare l’economia fondamentali sono la semplificazione e la digitalizzazione delle procedure. In tal senso sportelli come il SUAP e il SUAE vanno potenziati in tecnologie e personale qualificato.

HUB DI INNOVAZIONE E CREAZIONE DI IMPRESA

Fano ha una presenza importante di competenze e professionalità nel settore dell’engineering e relativi servizi. Vanno cercate le strade per far crescere ancor di più questo comparto, offrendo spazi e opportunità, anche operando sulla leva fiscale e i costi delle utenze, a chi vuole lanciare start-up e creare impresa, anche in coworking. Per questo obiettivo va individuato un immobile di proprietà comunale.

ECONOMIE DEL MARE

Un cantiere progettuale del piano strategico #OrizzonteFano 2030 ha già riflettuto su questo tema e tutti i protagonisti legati ad esso sono pronti a lavorare insieme su progetti di sviluppo e di crescita delle diverse attività economiche legate al mare, che per Fano devono rappresentare un segmento fondamentale del proprio futuro.
Il porto ha delle grandi potenzialità, ancora inespresse. Andrà valutata l’esigenza di aggiornare il piano regolatore del porto, anche mediante eventuali modifiche delle destinazioni d’uso, per farne il vero motore del sistema delle economie del mare, in un rapporto più dinamico ed efficace con il Lido, la Sassonia e il Centro Storico e nel contesto della riqualificazione di tutto il waterfront.
Il progetto del nuovo Centro di Ricerca, denominato Fano Marine Center, che vede coinvolti tre università e due istituti di ricerca nazionali, va sostenuto perché va nella direzione giusta, quella di fare del mare un punto di forza della città, delle sue competenze e della sua economia.

MARKETING TERRITORIALE – FISCALITÀ

Siamo una media città di provincia, con numeri piccoli rispetto allo scenario nazionale e internazionale. La crisi morde ancora e abbiamo assoluto bisogno di attrarre investimenti da fuori, anche dall’estero. Intendiamo pertanto mettere in campo un progetto di marketing territoriale per andare a “vendere” la nostra città, la sua immagine, il suo territorio con le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e le sue opportunità anche in apposite fiere, in Italia e all’estero, dove i capitali cercano occasioni di investimento. È chiaro che questo va fatto non da soli ed è la ragione per cui questo tema è stato inserito nel protocollo sottoscritto con la città di Pesaro. Muoversi insieme in questo campo è assolutamente necessario. Abbiamo condiviso una buona intenzione. Ora dobbiamo tradurla in realtà.
Per stimolare ancor più investitori interessati al nostro territorio studieremo forme adeguate di incentivi fiscali (Imu e altro), predisponendo strumenti concreti per attrarre investimenti in città e creare, quindi, più lavoro e più benessere.
La recente apertura alla Cina e il collegamento aereo diretto con le Marche, richiamato sopra per il tema turismo, aprono opportunità di investimenti stranieri che sarà importante approfondire e coltivare con attenzione per coglierne i possibili vantaggi anche per il nostro territorio.
A tal fine riteniamo importante, anche una maggiore apertura all’Europa, potenziando l’Ufficio Europa.
L’ufficio, creato dall’amministrazione uscente, ha già prodotto buoni risultati. Fano ha partecipato a bandi nazionali e internazionali in passato disattesi, che hanno dato alla città risorse importanti.
L’ufficio ha quindi la capacità di spingere l’azione dell’amministrazione su percorsi di innovazione, progetti di sviluppo, creazione di lavoro e di relazioni proficue tra territori, imprese e comunità.
Fano può diventare un centro di progettualità europea nella regione Adriatico-Ionica, sull’asse costiero da Pesaro a Senigallia da una parte e, dall’altra, per tutta la vallata del Metauro e fino a Urbino.

L’Ufficio Europa rafforzerà la presenza di Fano, fino a qualche anno fa del tutto inesistente, nelle sedi di programmazione dei finanziamenti europei, sia a livello di Regione Marche che di Unione Europea. Essere a conoscenza e poter interagire, fin dal momento della loro formazione, con i programmi, gli obiettivi e le misure predisposte dalla Commissione Europea significa poter predisporre per tempo progetti realmente finanziabili, aver successo nei bandi futuri e attirare così risorse importanti sul nostro territorio.
Ciò consentirà di essere di supporto informativo e progettuale anche a soggetti terzi e di poter operare con uno sguardo più ampio e realizzare così le necessarie sinergie con quanti si attivano sul territorio nell’utilizzo degli strumenti comunitari, evitando anche frammentazioni e inutili sovrapposizioni.
Sarebbe inoltre opportuno creare occasioni di formazione per i giovani in materia di strumenti europei, prevedendo la possibilità di stage presso l’Ufficio Europa.

Programma

In un momento storico, sociale ed economico in cui si accentuano le differenze e si ergono muri, noi intendiamo mettere in campo le intelligenze e la maturità di donne e uomini, pronti a impegnarsi nel servire e migliorare la nostra comunità, il nostro territorio e il paese in cui viviamo, decisi a lavorare per una città che amiamo, per renderla ancor più bella, aperta e accogliente, dinamica e operosa, intelligente e orientata al futuro, dove tutti possano stare meglio e cogliere opportunità di crescita personale e sociale.

A questo fine noi, partiti e liste civiche di centrosinistra – Partito Democratico, Noi Città, Noi Giovani, In Comune, Insieme è Meglio – ci uniamo per sostenere Massimo Seri come sindaco della città, in ragione dei risultati già raggiunti insieme negli ultimi cinque anni di governo e dei molti progetti messi in campo che intendiamo portare a compimento nei prossimi anni, aggiungendo nuovi obiettivi e traguardi, capaci di far crescere la città e portarla verso nuovi orizzonti.

Il documento programmatico disegna in modo chiaro gli obiettivi che ci poniamo e siamo certi di poterli conseguire perché la nostra coalizione, intorno ad un candidato sindaco capace e determinato, propone ai cittadini, per la loro valutazione e scelta alle prossime elezioni amministrative di maggio, un progetto chiaro di città ma anche un bel mix di persone con esperienza e di persone nuove, ricche di competenze e volontà di fare il bene della città, con coraggio e determinazione.

Intendiamo anche operare per mantenere sempre un clima civile e democratico, tenendo al centro i valori della persona, della partecipazione, della concordia, dell’ambiente, della cultura, del lavoro e della crescita. A questi valori si ispirano i grandi obiettivi che compongono il nostro programma e tutti i progetti e le azioni che abbiamo condiviso per conseguirli.

Il benessere della nostra comunità di persone è il nostro obiettivo strategico di mandato, politicamente rilevante e unificante, e mette insieme, ovviamente, temi importanti e intrecciati fra loro. Pensare e agire per il benessere del cittadino significa vincolarsi anche alla qualità del governo che la nostra coalizione intende darsi quale condizione necessaria nella propria azione quotidiana.