A. CASA

I Comuni, subito dopo l’unità d’Italia, si sono occupati di politiche abitative, per aiutare le fasce di popolazione più disagiate. A Fano, proprio su iniziativa del Comune, è nato nel 1919 l’Istituto Autonomo Case Popolari (oggi ERAP).
Oggi a Fano ci sono circa 550 alloggi di edilizia pubblica (ERAP + Comune), insufficienti rispetto ad un bisogno crescente.
Le politiche della casa sono competenza della Regione: progetti di sviluppo stentano ad essere attivati e le risorse destinate al settore sono inadeguate rispetto ad una domanda in crescita.
Ci proponiamo pertanto di stimolare la Regione ad investire di più nelle politiche abitative pubbliche, favorire nuovi progetti di housing sociale per avere una maggiore offerta di edilizia convenzionata, stimolare la proprietà immobiliare verso forme di affitto sostenibile in base al reddito.
Da valutare anche la possibilità di un abbattimento IMU al 10% per proprietari di appartamenti che affittano a canone concordato.
Ma il Comune ha un patrimonio fondiario, a seguito di lasciti per fini sociali, ancora considerevole, e potrebbe considerare di destinarne una parte a progetti di politiche abitative dirette, alienandone parte per realizzare o reperire alloggi da destinare a famiglie povere e cittadini in difficoltà.
C’è inoltre il problema del costo degli affitti, sensibilmente alti in città rispetto al reddito di persone sole (giovani e anziani) e di giovani coppie (e questo vale anche per negozi e altro). Vanno studiati strumenti utili, anche di natura fiscale, per movimentare e calmierare il mercato degli affitti.

A. SICUREZZA

La sicurezza, secondo tutti i sondaggi, è una delle preoccupazioni principali dei cittadini. Anche nella nostra città, dove la piccola delinquenza è certo presente, il tema della sicurezza è percepito come uno dei problemi più gravi da affrontare. La percezione è sbagliata perché la realtà è diversa. La sorveglianza (anche con telecamere), la prevenzione e la repressione delle forze dell’ordine (vigili urbani in testa) è importante ma ancor più importanti sono la presenza e la buona gestione di luoghi di socializzazione in tutti i quartieri. Il controllo sociale vale più di una telecamera. La creazione di community hub, suggerita dal documento di Piano Strategico, appare come uno strumento fondamentale della sicurezza sociale in ogni quartiere.
Essere e sentirsi sicuri è un diritto. La sicurezza è garanzia di qualità della vita e sviluppo della comunità. Ma dobbiamo andare oltre l’approccio securitario puntando su politiche della prevenzione, tramite l’attivazione di reti sociali e di esperienze di mutualismo e solidarietà diffusa.
I nuovi consigli di quartiere possono supportare la creazione di presidi sociali, formati dai cittadini residenti. L’estensione dei servizi “di strada” potrà dare migliori risposte a problematiche di devianza, vandalismo e bullismo. Muoversi in sicurezza su tutto il territorio, anche in orari serali, è un altro obiettivo da perseguire.

Programma

In un momento storico, sociale ed economico in cui si accentuano le differenze e si ergono muri, noi intendiamo mettere in campo le intelligenze e la maturità di donne e uomini, pronti a impegnarsi nel servire e migliorare la nostra comunità, il nostro territorio e il paese in cui viviamo, decisi a lavorare per una città che amiamo, per renderla ancor più bella, aperta e accogliente, dinamica e operosa, intelligente e orientata al futuro, dove tutti possano stare meglio e cogliere opportunità di crescita personale e sociale.

A questo fine noi, partiti e liste civiche di centrosinistra – Partito Democratico, Noi Città, Noi Giovani, In Comune, Insieme è Meglio – ci uniamo per sostenere Massimo Seri come sindaco della città, in ragione dei risultati già raggiunti insieme negli ultimi cinque anni di governo e dei molti progetti messi in campo che intendiamo portare a compimento nei prossimi anni, aggiungendo nuovi obiettivi e traguardi, capaci di far crescere la città e portarla verso nuovi orizzonti.

Il documento programmatico disegna in modo chiaro gli obiettivi che ci poniamo e siamo certi di poterli conseguire perché la nostra coalizione, intorno ad un candidato sindaco capace e determinato, propone ai cittadini, per la loro valutazione e scelta alle prossime elezioni amministrative di maggio, un progetto chiaro di città ma anche un bel mix di persone con esperienza e di persone nuove, ricche di competenze e volontà di fare il bene della città, con coraggio e determinazione.

Intendiamo anche operare per mantenere sempre un clima civile e democratico, tenendo al centro i valori della persona, della partecipazione, della concordia, dell’ambiente, della cultura, del lavoro e della crescita. A questi valori si ispirano i grandi obiettivi che compongono il nostro programma e tutti i progetti e le azioni che abbiamo condiviso per conseguirli.

Il benessere della nostra comunità di persone è il nostro obiettivo strategico di mandato, politicamente rilevante e unificante, e mette insieme, ovviamente, temi importanti e intrecciati fra loro. Pensare e agire per il benessere del cittadino significa vincolarsi anche alla qualità del governo che la nostra coalizione intende darsi quale condizione necessaria nella propria azione quotidiana.