A-B-C. LUOGHI, PROGETTI, EVENTI

Pensare e puntare sulla città della Cultura e della Conoscenza deriva, anzitutto, dalla consapevolezza, documentata, che la cultura e la conoscenza spingono l’economia e lo sviluppo di una comunità.
Per questo potremmo pensare di candidare Fano a capitale italiana della cultura, incentrando il progetto intorno alla figura e all’opera di Vitruvio, di cui non abbiamo ancora forse compreso appieno il ruolo che ha avuto nello sviluppo della civiltà occidentale e quindi la forza di penetrazione per un progetto immagine della città di altissimo valore, con ricadute altamente positive.

Nei cinque anni passati abbiamo investito in istituzioni e in monumenti: il recupero dello spazio della Corte Malatestiana, la riorganizzazione del Museo e della Pinacoteca Civica, il restauro e recupero funzionale della Rocca Malatestiana, la riapertura del Bastione Sangallo, l’inaugurazione del Museo dedicato alla via Flaminia proprio nel luogo dove ha preso forma la risistemazione di tutto il largo di Porta Maggiore fino alla Porta Augustea, il percorso di acquisto della zona del Teatro Romano, il progetto ITI per il rinnovo e il riuso del complesso del Sant’Arcangelo, i continui restauri ad edifici pubblici e alle vie cittadine, omaggio esse stesse ad una città complessa e bellissima.
La cultura diventerà sempre di più il campo sul quale si misureranno le capacità di una città, di una comunità, per custodire le proprie tradizioni e confrontarsi con il mondo, nella maniera più aperta e plurale possibile.

La cultura è per noi quindi un tema strategico, per un progetto di identità, ma anche per un progetto forte sulle istituzioni culturali della città, a cominciare da musei e biblioteche.
Si parte dalla romanità per arrivare al periodo malatestiano (doppia caratterizzazione cittadina, romanità e medievalità che convivono). L’acquisizione degli edifici dell’ex Filanda con l’area del teatro romano e la realizzazione del museo di Vitruvio e della romanità, un museo anche virtuale e innovativo, è un obiettivo fondamentale.

Dobbiamo prestare attenzione e destinare risorse alle strutture. Musei (archeologico e pinacoteca), Biblioteche (Federiciana e MeMo), Archivi e Monumenti sono driver fondamentali e indispensabili e il loro patrimonio straordinario d’arte e memoria va gestito e valorizzato, non semplicemente custodito. Ai musei va anche data una direzione culturale e scientifica.

La realtà bibliotecaria di Fano è notevolmente cambiata da quando la felice esperienza della Mediateca Montanari-MeMo si è affiancata alla storica e prestigiosa Biblioteca Federiciana. Le positive sinergie tra pubblico e privato, unita all’impegno e alla partecipazione di tutti fanno oggi della Mediateca Montanari-MeMo una seconda ideale piazza della nostra città. Ora l’obiettivo strategico è il miglioramento degli standard qualitativi ed il rafforzamento dei servizi, assicurando le risorse necessarie, per una maggiore integrazione tra le due istituzioni culturali, strumenti di apertura e crescita della comunità locale e di continuo arricchimento in saperi e conoscenze.

Non può mancare, anche nei prossimi anni, il rinnovato sostegno alla Fondazione Teatro della Fortuna. Da vent’anni il nostro teatro, splendida architettura neoclassica, è tornato ad essere la sede naturale della formazione culturale e dell’incontro sociale della città, anche per i più giovani. Musica sinfonica, opera lirica, teatro, danza, ecc., vengono proposti con rassegne di qualità, grazie anche a sinergie positive con altri teatri delle Marche che la Fondazione ha saputo realizzare. Un lavoro che andrà consolidato nel corso dei prossimi anni.
Forte sostegno va assicurato al Centro Studi Vitruviani che ha contribuito a farci meglio conoscere la figura di Vitruvio e la nostra matrice antica, l’identità più forte della nostra città.
Analogo sostegno va dato al neonato Centro studi malatestiani.
All’’Ente Carnevalesca, che gestisce la più importante manifestazione della città, il Comune assicura sostegno economico, logistico e organizzativo, in un progetto condiviso di sempre maggior valore e qualità della manifestazione.

Progetto bandiera
Abbiamo già invertito la rotta e messo in campo le condizioni per arricchire le strutture culturali della città. Lavoriamo ora alla creazione di una vera acropoli culturale di Fano, articolata su tre contenitori, fisicamente vicini, che vanno ad aggiungersi a quelli già esistenti:
1. la Memo, già attiva.
2. L’ex collegio S. Arcangelo, dove presto avremo un centro moderno e innovativo, dedicato soprattutto al carnevale e alla musica su progetto di Italo Rota (programma ITI). Sarà uno spazio tutto dedicato alla creatività, vivo, dinamico e fortemente attrattivo.
3. L’ex filanda: perseguire l’acquisto del teatro romano in via De Amicis con annesso opificio industriale ex ICOMAS.
Qui è possibile realizzare un nuovo museo, unico nel suo genere, che racconti il De Architectura di Vitruvio legando la classicità greca a Vitruvio e al Rinascimento, contesto ideale per collocare la statua bronzea dell’Atleta di Fano, attribuita a Lisippo di Sicione.

Rilevare scientificamente il Palazzo Malatestiano, dell’annessa Corte e dell’adiacente Palazzo De Cuppis in modo da poter celermente procedere alla progettazione del restauro e dell’ampliamento della Pinacoteca Civica. Procedere inoltre a saggi esplorativi nella corte per verificare la presenza di eventuali resti di città medievale o romana.

Vanno ampliate le possibilità di due monumenti rilanciati negli ultimi anni quali il Bastione Sangallo e la Rocca Malatestiana, potenziando la capienza del Bastione attraverso uscite di sicurezza e collegamenti a norma tra le due corti da una parte e, dall’altra, continuando nel recupero della Rocca con il restauro della “Rocchetta”, la valorizzazione dello scoperto verde a ridosso della linea ferroviaria, il risanamento e la coibentazione del manto di copertura della sala superiore, il restauro del lastrico solare del terrazzo ad essa collegato.

Dobbiamo concludere il restauro della chiesa di San Pietro in Valle, un gioiello di Fano e uno dei più bei monumenti barocchi delle Marche. Analogo discorso vale per l’ex-chiesa di San Francesco, a partire da un sistema di protezione delle pareti perimetrali.

Realizzare l’ampliamento del Museo della Flaminia e continuare a monitorare il progetto Distretto Culturale Evoluto “Flaminia Nextone” il cui sviluppo è ormai affidato alle azioni della società MAPS Flaminia.
Attuare inoltre l’esplorazione archeologica e rilievo architettonico degli ipogei sottostanti Piazza XX Settembre.

L’amministrazione continuerà a sostenere gli eventi, i festival e le rassegne di qualità (Carnevale, Passaggi Festival, Fano jazz by the sea, Fanum Fortunae-Fano dei Cesari, Palio delle Contrade, Natale più, Letteraria, Fano international film festival, A.r.i.a, Festival del giornalismo culturale, Ekstatica, T.A.U., Incontro polifonico città di Fano, Festival internazionale del brodetto e delle zuppe di pesce, Concerti d’organo, Vitruvio 3.0, Minimalia, Il Paese dei Balocchi, Centrale fotografia, Tra le note, Cianfrusaglia, Gran galà dell’olio, Festival d’artisti di strada per bambini, ecc.) stimolandone la crescita in termini di qualità e gestione.
La qualità va sempre ricercata in ogni evento che investe l’immagine della città. Più alta è la qualità degli eventi più sono attrattivi di pubblico e risorse. Gli enti e le associazioni che li organizzano sono una forza grande e indispensabile, ma pur rispettandone l’autonomia di progetto e di gestione, è utile alla città l’esercizio di un sapiente ruolo di regia, soprattutto, per l’immagine e la comunicazione.
L’impegno dell’amministrazione è quello di accompagnare ciò che nasce dal basso verso livelli di qualità all’altezza della storia e delle ambizioni della città. E il sostegno alle stesse potrebbe passare anche attraverso strumenti di progettazione partecipata, riconoscendo il valore del volontariato che ruota attorno alle singole associazioni (vedi ad es. Università dei Saperi e altre) e a realtà quali la Pro Loco e la Consulta della cultura. Deve prevalere un’idea di città condivisa. Le performance delle nostre straordinarie associazioni devono concorrere a un obiettivo unitario. Vogliamo un’idea più alta di città, di cultura, e questo avviene coniugando l’alto ed il basso e declinandolo in una progettazione di qualità, più armonica e integrata. Anche gli spazi culturali cittadini vanno meglio integrati.

Di grande rilevanza sono poi le grandi mostre, come quella in preparazione per luglio prossimo, dedicata “Leonardo e Vitruvio”, e la partecipazione, per il 2020, a quella che sarà dedicata a Raffaello, sempre in collaborazione con le città di Pesaro e Urbino.

Programmare la produzione di audioguide sui principali monumenti della città nonché la produzione di materiale ludico-didattico per avvicinare i più piccoli alla storia e all’arte della nostra città. Valorizzare prestigiose figure di artisti fanesi quali Sebastiano Ceccarini e Michelangelo Lanci;
Garantire maggiori spazi per favorire lo sviluppo della cultura, in ogni sua espressione, in un rapporto proficuo tra istituzioni e soggetti privati, associati o singoli, anche per incentivare la nascita di imprese culturali e la crescita sociale.

In tale direzione intendiamo poi porre al centro dell’attenzione le ragazze e i ragazzi della città, predisponendo gli strumenti necessari per favorire le loro capacità e la loro creatività, mettendo a disposizione spazi, favorendo forme di ascolto ed interazione con associazioni e imprese, valutando forme possibili di sostegno alle loro iniziative.
Per rendere più concreta l’azione verso le giovani generazioni può essere utile l’attivazione di un Tavolo Giovani, che sia anche di stimolo per il loro protagonismo nella società.

Programma

In un momento storico, sociale ed economico in cui si accentuano le differenze e si ergono muri, noi intendiamo mettere in campo le intelligenze e la maturità di donne e uomini, pronti a impegnarsi nel servire e migliorare la nostra comunità, il nostro territorio e il paese in cui viviamo, decisi a lavorare per una città che amiamo, per renderla ancor più bella, aperta e accogliente, dinamica e operosa, intelligente e orientata al futuro, dove tutti possano stare meglio e cogliere opportunità di crescita personale e sociale.

A questo fine noi, partiti e liste civiche di centrosinistra – Partito Democratico, Noi Città, Noi Giovani, In Comune, Insieme è Meglio – ci uniamo per sostenere Massimo Seri come sindaco della città, in ragione dei risultati già raggiunti insieme negli ultimi cinque anni di governo e dei molti progetti messi in campo che intendiamo portare a compimento nei prossimi anni, aggiungendo nuovi obiettivi e traguardi, capaci di far crescere la città e portarla verso nuovi orizzonti.

Il documento programmatico disegna in modo chiaro gli obiettivi che ci poniamo e siamo certi di poterli conseguire perché la nostra coalizione, intorno ad un candidato sindaco capace e determinato, propone ai cittadini, per la loro valutazione e scelta alle prossime elezioni amministrative di maggio, un progetto chiaro di città ma anche un bel mix di persone con esperienza e di persone nuove, ricche di competenze e volontà di fare il bene della città, con coraggio e determinazione.

Intendiamo anche operare per mantenere sempre un clima civile e democratico, tenendo al centro i valori della persona, della partecipazione, della concordia, dell’ambiente, della cultura, del lavoro e della crescita. A questi valori si ispirano i grandi obiettivi che compongono il nostro programma e tutti i progetti e le azioni che abbiamo condiviso per conseguirli.

Il benessere della nostra comunità di persone è il nostro obiettivo strategico di mandato, politicamente rilevante e unificante, e mette insieme, ovviamente, temi importanti e intrecciati fra loro. Pensare e agire per il benessere del cittadino significa vincolarsi anche alla qualità del governo che la nostra coalizione intende darsi quale condizione necessaria nella propria azione quotidiana.